• Punto Cosa? .com TDL (top level domain) è in assoluto l’estensione migliore per un dominio. Se sei alla ricerca di un nome per il sito della tua azienda il .com è ancora più importante per l’aura di credibilità e fiducia che porta con sé.
    Naturalmente ci sono molti brand che usano domini che finiscono per .net o .org ma pensaci un momento: in qualità di nuovo business, vuoi davvero rischiare che i tuoi prospect si dimentichino del fatto che il tuo dominio finisce per .net invece che per il comune e ben noto .com mentre cercano il tuo portale?
    Ci sono naturalmente anche le eccezioni alla regola: se il tuo sito promuove un’attività in ambito prettamente locale ha senso geolocalizzare anche il dominio (.it per l’Italia, .uk per Gran Bretagna, au. per Australia sg. per Singapore tanto per citarne alcuni).
  • Semplice da digitare. Cerca sempre di optare per un nome che non sia troppo difficile da digitare correttamente. Gli errori di dittatura, soprattutto quando si scrive con la tastiera, sono molto frequenti. E’ vero che spesso il tuo dominio comparirà anche se nella velocità scappa qualche errore di grammatica, ma perché anche solo rischiare?
  • Più breve è meglio è. Più breve è il nome del tuo dominio, più facile sarà facile ricordarlo ai tuoi clienti o lettori. Non solo, ma un nome breve faciliterà anche la diffusione tramite passaparola. Entrambi questi elementi non indispensabili, ma senza dubbio vantaggiosi.
  • Niente Trattini. Nel limite del possibile, è meglio evitarli. Questo per alcune semplici ragioni: molti utenti nell’atto di digitare il nome del dominio dimenticheranno dove è necessario inserire il trattino. Ecco perché i domini con il trattino perdono più facilmente traffico rispetto ai domini con lo stesso nome senza trattino.
    Per fare un esempio pratico, un visitatore che vuole tornare al tuo sito che si chiama tappeti-persiani.com e si dimentica del trattino, finirà per atterrare nel sito concorrente tappetipersiani.com
    C’è anche da ricordare che a livello di prima impressione agli occhi dei visitatori, i domini con il trattino appaiono spesso come un debole tentativo di emulare siti ‘migliori’ il cui nome figura senza trattino. Insomma, è un un po’ come dichiarare che ti stai timidamente accontentando della seconda posizione.
  • Altre estensioni. Se riesci a trovare il dominio perfetto .com e hai progetti a lungo termine per il sito in questione, allora può essere utile anche accaparrarti lo stesso domino per diverse estensioni ed indirizzarle tutte al tuo dominio principale .com
    Questa pratica può avere 2 benefici: indirizzerà traffico al tuo sito .com dagli altri domini ed eviterà che qualcuno acquisti lo stesso dominio con estensione diversa e diventi un concorrente fastidioso per il tuo traffico e posizionamento.
  • Parole chiave. Scegli un dominio che includa una o alcune delle tue parole chiave più strategiche. Questo ti aiuterà senz’altro a far capire subito a chi arriva al tuo sito, di che cosa si parla, ed nei migliori dei casi, se è effettivamente finito nel posto giusto.
    Avere le parole chiave incluse con un ordine logico nel tuo dominio, ti consente di raggiungere tutto il traffico di utenti che per cercare un informazione digitano parolachiave.com (pur senza conoscere il dominio esatto che stanno cercando).
    Senza contare infine che – specie per parole chiave o nicchie poco competitive – disporre dei propri termini chiave all’interno del dominio garantisce (o perlomeno aiuta) un buon posizionamento organico per gli stessi.
  • Evita il numero 0. Il numero 0 è spesso confuso con la lettera O e viceversa. Assicurati che non ci sia motivo di confusione tra i due all’interno del tuo dominio.
  • A prova di marchio. Fino a una 15ina di anni fa nessuno sapeva chi o cosa fosse Google. Inutile dire il valore attuale del dominio in questione 🙂
    Questo per dire che è importante dare al proprio dominio un nome unico, curioso e interessante; soprattutto se vuoi costruire un sito attorno ad un vero e proprio marchio.
  • Facile da capire. Quando qualcuno legge il nome del tuo dominio, dovrebbe riuscire a capire immediatamente di che cosa parla e che argomenti tratta. Inutile dire che nella lotta tra un dominio a prova di marchio ed uno che sia facile da comprendere all’istante, spesso (anche se non sempre) uno dei due deve soccombere.
  • Usa Thesaurus. Se durante la ricerca ti accorgi che il nome che desideri non è disponibile non scoraggiarti. Prova a concentrarti sulle possibili varianti per il nome che hai in mente.
    Apri http://parole.virgilio.it/parole/sinonimi_e_contrari/ e cerca tutti i possibili sinonimi che descrivono quello che hai in mente. Quindi apri in un’altra finestra http://ajaxwhois.com/ e verifica se le varianti che hai trovato sono disponibili.
  • La parola blog (suggerimento rivolto ai blogger). Sono in molti i blogger che decidono di utilizzare la parola ‘blog’ all’interno del loro URL.Se questa aggiunta può aiutare ad individuare nomi che non sarebbero altrimenti disponibili, può avere il suo prezzo. Non ultimo il fatto di limitare la versatilità del tuo sito.Se un giorno decidi di espandere il tuo sito web ben oltre il blog, potresti trovarti in difficoltà.
    Un altro limite è legato al fatto che se decidi di utilizzare Adsense sul tuo sito, potresti incontrare qualche difficoltà con la pubblicazione di annunci sul blogging, laddove la parola blog è così prominente nel tuo sito. Tutto fila liscio se scrivi sul blogging, ma cambiare argomento potrebbe comportare una perdita di rilevanza degli annunci in questione.
  • Brainstorm. Prima di decidere può essere utile chiedere un parere esterno, preferibilmente di amici o parenti che non correrebbero immediatamente a rubarti l’idea 🙂
    E’ incredibile quanto questo può aiutare l’oggettività della scelta. A volte è interessante anche scoprire come suona il nome del dominio a persone di cultura e lingua diversa: stesse parole hanno diversi significati in diverse parti del mondo e questo può aiutarti ad evitare errori imbarazzanti, qualora il tuo target fosse anche internazionale.
  • Domini già utilizzati. Se hai motivo di pensarlo, è sempre bene verificare se il dominio che intendi acquistare è già stato registrato in passato. Gli spammer spesso configurano domini per poi abbandonarli una volta utilizzati. Ciò può significare per te acquistare un dominio che è stato penalizzato da Google, decisamente non uno dei migliori inizi per guadagnarsi credibilità gli occhi del grande G.
  • Conclusione. Naturalmente, non si tratta di regole assolute valide sempre e comunque. Ci sono siti che a prescindere dall’URL più o meno gradevole hanno un notevole successo, altri che pur vantando un ottimo dominio non vanno da nessuna parte.